La Commissione Europea ha avviato un’indagine volta ad accertare se Google abbia violato il Regolamento UE 2022/1925, relativo a mercati equi e contendibili nel settore digitale, noto come “Digital Markets Act” (DMA).
Il DMA prevede una serie di gli obblighi a carico delle imprese che forniscono servizi di piattaforma di base, hanno un impatto significativo sul mercato interno e detengono una posizione consolidata e duratura nell’ambito delle proprie attività (gatekeepers).
Tra questi, rivestono particolare rilievo gli obblighi di applicare condizioni generali eque, ragionevoli e non discriminatorie per l’accesso degli utenti commerciali ai propri app store, motori di ricerca e servizi di social network, e di non applicare un trattamento più favorevole, in termini di posizionamento e indicizzazione, ai servizi e prodotti offerti dai gatekeepers stessi rispetto a servizi o prodotti analoghi di terzi.
L’indagine della Commissione è finalizzata a verificare se la “politica di abuso della reputazione del sito” adottata da Alphabet per contrastare pratiche volte a manipolare il posizionamento nei risultati di ricerca di Google Search abbia prodotto una retrocessione sistematica delle pagine web degli editori che ospitano contenuti forniti da partner commerciali.
Qualora la violazione del DMA venisse accertata, a Google potrebbe essere irrogata una sanzione pari al 10% del fatturato mondiale totale (elevabile al 20% in caso di recidiva)
(Fabrizia Serpieri)