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La locandina di un film, se dotata di carattere creativo, è protetta con il diritto d’autore.

È quanto ha stabilito il Tribunale di Roma con ordinanza del 13 aprile 2026, relativa all’uso non autorizzato del manifesto di un film dedicato a Niccolò Paganini a corredo di una recensione critica pubblicata on line.

Nel caso concreto, il Tribunale ha ritenuto che la locandina costituisse un’opera fotografica tutelabile ai sensi dell’art. 2, n. 7, l.a., in quanto non si esauriva in un mero ritratto ma esprimeva in maniera indubbiamente creativa la propria interpretazione del personaggio rappresentato (ossia l’attore Klaus Kinski nella veste del noto compositore e violinista), evidenziandone gli aspetti caratteriali inclini all’eccesso e alla sregolatezza.

L’ordinanza ha, altresì, escluso che nella fattispecie potesse trovare applicazione l’eccezione prevista dall’art. 70 l.a., che consente il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico per finalità di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera.

Poiché la recensione riguardava diverse opere appartenenti al genere “biopic” e non la locandina del film dedicato a Paganini, la riproduzione di quest’ultima non è stata considerata necessaria per individuare il film sul quale era incentrata la critica giornalistica.

(Fabrizia Serpieri)