La recente proposta del regolamento Digital omnibus prevede numerose modifiche alle normative UE del digitale, che includono una revisione della disciplina dei cookie e degli altri traccianti.
Di interesse risulta anzitutto l’ampliamento dei casi in cui questi strumenti sono utilizzabili senza necessità di richiedere il preventivo consenso dell’utente.
Questa possibilità sarà infatti fruibile anche per la misurazione dell’audience dei servizi online, quando la creazione di informazioni aggregate sulla fruizione di un servizio sia svolta dal titolare di quest'ultimo ed esclusivamente per sue proprie finalità. Altra ipotesi prevista è quella dell’uso per mantenere o ripristinare la sicurezza di un servizio su richiesta dell’utente.
Si introducono inoltre regole più precise sul consenso, in buona parte già codificate nella prassi sia del Comitato europeo sia del Garante privacy (al pari dell'uso degli analytics senza consenso).
Tra queste, sono stabiliti limiti alla ripresentazione delle richieste di consenso. In caso di rigetto, per esempio, una nuova richiesta per lo stesso scopo potrà essere avanzata solo dopo almeno 6 mesi.
Di grande impatto sono gli obblighi per i gestori di siti web di garantire che le interfacce online consentano agli utenti di prestare o rifiutare il consenso con mezzi automatizzati e leggibili da dispositivo automatico, agendo sulle impostazioni del browser. Completa questa misura il correlato obbligo per i fornitori di browser - che non siano PMI - di mettere a disposizione i mezzi tecnici in tal senso necessari.
