L’AGCOM, con determina n. 143/25/DDA, ha ordinato in via cautelare la disabilitazione dell’accesso a un sito che offriva servizi costituenti violazione dei diritti d’autore relativi a una significativa quantità di opere musicali.
In particolare, il sito offriva un servizio di “stream ripping”, che consente all’utente di creare una copia permanente in formato mp3 di qualsiasi opera digitale mediante l’inserimento del relativo link di videostreaming. In sintesi, quindi, il servizio trasforma ciò che sarebbe lecitamente disponibile solo sotto forma di riproduzione temporanea (streaming) in una copia permanente, sostitutiva dell’eventuale acquisto di un esemplare lecito.
Su tali basi, l’AGCOM ha disposto il blocco della risoluzione DNS del sito e di tutti i futuri nomi a dominio del medesimo sito (c.d. “ingiunzione dinamica”, prevista dall’art. 9-bis del Regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica), ritenendo sussistenti i requisiti previsti per il ricorso al procedimento cautelare.
In particolare, il periculum in mora è stato individuato nel valore economico dei diritti violati, in quanto il repertorio scaricabile tramite “stream ripping” è potenzialmente illimitato, mentre la prova del fumus boni iuris è stata identificata nella finalità di lucro perseguita dal sito, rappresentata dall’utilizzo di banner pubblicitari presenti in ogni fase del servizio.